L’ Importanza di leggere SEMPRE l’etichetta dell’ Acqua… Sappiamo quale stiamo comprando?

Etichetta dell'acqua

L’acqua è un elemento importantissimo per il nostro organismo ma soprattutto INDISPENSABILE per il funzionamento corretto dei nostri organi vitali.
Molte volte ne beviamo meno di quella che dovremmo ingerire e questa non è una buona abitudine. Tutti sappiamo che la dose giornaliera indicata è di 1,5/2 litri per persona. Ma quanti di noi rispettano questa regola? Probabilmente pochi. Ed è un errore…
Alla base di questo altro elemento importantissimo da tener conto E’ LA COMPOSIZIONE DELL’ACQUA CHE ACQUISTIAMO.
Ora, permetteteci di farvi una domanda semplice: QUANTI DI VOI, PRIMA DI COMPRARLA, OSSERVA ATTENTAMENTE L’ ETICHETTA DELL’ ACQUA?
Ci avete mai prestato l’attenzione necessaria?
Se vostra risposta è NO, be…avete sbagliato. Vediamo perchè!

Non è solo scegliere esteticamente la bottiglia più o meno accattivante o la nostra propensione alle bollicine ma ne va della nostra salute e del nostro benessere bere un tipo di acqua rispetto ad un altro.

Proprio in questa fase l’ etichetta dell’acqua è fondamentale perché riassume tutte le caratteristiche e ne descrive gli elementi in essa contenuti. In totale sono 48 i parametri che vengono analizzati dell’acqua e molti vengono riportati sulla  confezione.
Osservare tutti questi parametri è indispensabile per poter scegliere l’acqua giusta e dare al vostro organismo il giusto apporto di minerali.

ECCO ALCUNI PUNTI DA NON SOTTOVALUTARE: 
Se soffrite di problemi renali infatti, non tutte le acque sono indicate, in questo caso è meglio scegliere quelle a basso residuo fisso. Così come chi ha problemi alla vescica…
Se soffrite di pressione molto bassa, evitate le acque diuretiche.Esse contribuiscono ad abbassare ancor più la pressione e non gioverebbero per niente al vostro corpo.
Ecco perchè NON BISOGNA MAI SOTTOVALUTARE L’ETICHETTA DELL’ACQUA!
Se soffrite di calcoli renali, l’ acqua adatta a voi è quella di Fiuggi. Essa non ha solo proprietà diuretiche ma è anche in grado di distruggere i calcoli.
Anche chi soffre di obesità può bere quest’ acqua in quanto aiuta a depurare e sgonfiare essendo molto diuretica.
Acqua di fiuggi Se soffrite di prostata è bene bere molta acqua soprattutto a stomaco vuoto. Quella adatta sarebbe quella oligominerale.
Bevendo tanto si lava la prostata e si evita il ristagno delle sostanze irritanti contenute nell’urina.

Come si legge sul sito esteticagenova.com:

Uno dei principali parametri da valutare è il residuo fisso. Questo parametro , viene riportato sull’etichetta dell’ acqua minerale con il termine “residuo fisso a 180°C” . Questo valore dà una stima del suo contenuto in sali minerali.

Più questo dato è alto e più sono i sali sono disciolti in un litro. Tale dato viene ottenuto portando l’acqua ad una temperatura di 180°C  e quello che rimane dopo la completa evaporazione rappresenta il residuo fisso.

Questo valore viene espresso in mg/L e suddivide l’acqua minerale in quattro categorie:

1-“MINIMAMENTE MINERALIZZATA (residuo fisso non superiore a 50 mg/ L): cioè un’acqua leggera al palato, dal sapore delicato. Il fatto che ci siano pochi minerali , soprattutto poco sodio stimola la diuresi ed è indicata in particolar modo per i neonati e per chi soffre di ipertensione.

Si è rivelata utile anche per prevenire la calcolosi renale. Questo tipo di acqua è il 9% delle acque minerali italiane in commercio…

2- “OLIGOMINERALE” o “leggermente mineralizzata” (residuo fisso inferiore a 500 mg/ L). Questo tipo di acqua anche favorisce la diuresi in quanto ne contiene poco. La pubblicità ne esalta le caratteristiche, sottolineando le sue proprietà diuretiche ed il suo basso contenuto in sodio.

3- “MEDIOMINERALE” (residuo fisso compreso tra 500 e 1000 mg/ L) Il contenuto di sali minerali è discreto e questo la rende utile nell’alimentazione degli sportivi, specie nel periodo estivo in cui occorre reintegrare  i minerali e i liquidi persi con la sudorazione

4- “RICCA DI SALI MINERALI”: (residuo fisso superiore a 1.000 mg/L): è un’acqua considerata “terapeutica”, molto ricca di sali. Si trova in farmacia solitamente, infatti è indicato consumarla sotto consiglio medico. Non ha effetto diuretico e può favorire la formazione di calcoli renali.

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  • SALI MINERALI sono essenziali, sono  micronutrienti  per il nostro organismo ma se vengono assunti o sono presenti in eccesso possono causare problemi più o meno gravi. Intervengono nella regolazione di diversi processi metabolici del nostro organismo come ad esempio lo sviluppo di organi e tessuti oppure nell’equilibrio idro-elettrolitico.

I sali minerali naturalmente presenti nel corpo sono calcio,potassio, magnesio e sodio. Se vengono assunti troppo poco o in eccesso creano problemi.

In gravidanza: è indicata l’acqua oligominerale a basso o nullo contenuto di mitrati ( inferiore ai 10 mg/l) ed è consigliato alternare l’oligominerale con quelle medio minerali dato l’aumentato fabbisogno di minerali durante la gestazione.

Anche durante l’allattamento i suggerimenti sono simili, oltre al consiglio di bere molto per reintegrare la quantità di liquidi dispersi con l’allattamento.

Per diluire il latte in polvere dei neonati è necessaria dell’acqua minimamente mineralizzata, ovvero quasi priva di Sali per non alterare la formula nutritiva. Il contenuto di nitrati deve essere quasi nullo.

In chi presenta problemi di calcolosi renali l’ideale è il consumo di acqua minimamente mineralizzata o oligominerale per stimolare al massimo la diuresi, per prevenire la formazione dei calcoli o piuttosto per favorirne l’eliminazione.

Per chi soffre di ipertensione abbiamo detto che l’ideale è l’acqua oligominerale a basso contenuto di sodio magari associata ad una dieta priva di sale.

  • Un altro parametro da valutare è la DUREZZA DELL’ACQUA che si esprime in gradi francesi (°F) e ci dà una stima della presenza di magnesio e calcio. Più la durezza è alta e più l’acqua è considerata calcarea.
  • Ultimo ma non ultimo il PH, che viene evidenziato nell’etichetta dell’acqua come “pH alla temperatura dell’acqua di sorgente”, ci indica la sua acidità. Il pH che va da 0 (massima acidità) a 14 (massima basicità), il punto intermedio (7) indica la neutralità e di solito si ritrova nell’acqua distillata a 25°C. Il pH dell’ acqua minerale naturale solitamente è compreso tra 6,5 e 8,0.
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