Carta Pellicola e Alluminio. Quanto sono sicure? Siamo certi che non facciano male? LEGGI

Alluminio

Pellicola o Alluminio? Siamo certi di conservare gli alimenti nel modo corretto? Ecco cosa devi sapere per non essere contaminato da sostanza nocive.
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Quotidianamente utilizziamo carta forno, carta pellicola o d’alluminio per cucinare o riporre gli alimenti in frigorifero.
Se per la carta forno non abbiamo problemi di nessun tipo, la pellicola e la arta argentata sono da tenere alla larga, soprattutto alcune!

Non tutti i tipi sono uguali, alcune infatti, rispettano i parametri necessari per la giusta conservazione degli alimenti. Altre invece…SONO DA TENERE ASSOLUTAMENTE ALLA LARGA!

ECCO COSA DEVI SAPERE:

  • L’ alluminio è un materiale largamente impiegato in cucina: PENTOLE , CAFFETTIERE , VASCHETTE e FOGLI sono presenti in tutte le case. Esso però non è sempre indicato.
    Per quanto riguarda le pellicole di alluminio e le vaschette chiuse è sempre una barriera eccellente rispetto alla luce, all’aria e all’umidità. Regge le alte temperature (può essere usato addirittura per cuocere).
    Per non inquinare i cibi che mangiamo non va messo a contatto però con cibi particolarmente acidi (sottaceti, pomodori, limone, ecc…) o alimenti conservati sotto sale. Il suo principale difetto è che si lacera facilmente.
    Infatti nel caso dei cibi acidi la contaminazione sarebbe elevata e i cibi subirebbero una modificazione pericolosa delle sostanze presenti.
    Nella legge italiana si specifica che devono essere evitati i contatti prolungati a temperatura ambiente, o comunque non refrigerata, con alimenti acidi o troppo salati visto che l’ acidità e l’eccesso di sale favoriscono il passaggio del metallo nell’ alimento.
  • La pellicola alimentare è uno strato sottilissimo di materiale plastico usato per avvolgere porzioni di cibo proteggendole dal contatto con l’aria.
    Per quanto riguarda le pellicole trasparenti, bisogna fare molta attenzione alle indicazioni riportate in etichetta. Ognuna di esse ha indicazioni differenti ed in quanto tale, vanno sempre lette con accuratezza: NON TUTTE SONO SICURE!
    Sotto accusa sono in particolare gli ftalati, una classe di sostanze che viene addizionata al PVC per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. Il rischio di contaminazione è maggiore negli alimenti che contengono una notevole quantità di lipidi, nei quali gli ftalati sono più facilmente solubili. La percentuale di ftalati che può essere contenuta nelle pellicole è stata molto limitata dalla legislazione vigente, e varie ditte commercializzano film a base di polietilene nei quali il PVC è del tutto assente
    Alcuni tipi di pellicole non sono adatte ad essere usate con grassi o sostanze alcoliche ma anche tra quelle che si dicono adatte ci sono problemi: in alcuni casi è possibili avere una migrazione di particelle di plastica dalla pellicola al cibo che mangiamo.
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